E' piccolo, discreto, dovrebbe essere tenuto come un gioiello, pulito, proprio perché è unico e così ristretto. Invece, ecco che si nota una mancanza: la targa della casa, in cima, è completamente coperta dall'edera. Si intravede solo uno spigolo di marmo.
Non bastasse questo, il chiostro di Sant'Andrea, adiacente, è una selva incolta, nella parte meno calpestata, e uno spiazzetto polveroso all'ingresso, di fronte al pozzo. Il pozzo, già, altra nota dolente: la curiosità di guardare dentro c'è. Ma meglio di no, solo sassi, qualche sigaretta, vetri. A terra una lampada con griglia in pessime condizioni, completa l'opera. E hai voglia di fotografare, in mezzo alle meravigliose colonnine bianche.
"Ho sentito gli uffici Aster che dovranno programmare l'intervento - ha spiegato l'assessore comunale di competenza, Matteo Campora - Appena insediato avevo segnalato la necessità di dare il giusto decoro a un luogo turistico. Non sono errori nostri, ma rimedieremo".
IL COMMENTO
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