"Questi arbusti e le sterpaglie sono elementi naturali - spiega l'ingegner Riccardo Giammarini che insieme al collega Enrico Sterpi, dell'ordine degli ingegneri di Genova, ci accompagna - non mi sembra una situazione particolarmente preoccupante. Certo le seggiole sarebbe meglio rimuoverle. Per quanto riguarda gli interventi più rilevanti, dopo l'alluvione del 2011 sono stati costruiti muretti al posto delle ringhiere, ai lati". Per ora è questa l'unica grande novità a livello tecnico.
Ci spostiamo poco distante, laddove il rio si infila sotto la strada, letteralmente. "La vera svolta ci sarà quando sarà realizzato lo scolmatore del Fereggiano, i cui lavori sono in corso e la cui fine è prevista nell'estate 2018. Fino a quel momento un evento come quello del 2011 potrebbe riaccadere" spiega Sterpi.
IL COMMENTO
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