
Il Comune ha motivato la propria presa di posizione con le difficoltà che la città vive legate alla presenza massiccia di cittadini extracomunitari: "Albenga è una città che non ha nulla di razzista - ha spiegato Tomatis -Abbiamo accolto centinaia e centinaia di lavoratori stranieri, abbiamo dato le scuole e la sanità a centinaia di famiglie. Ma come in ogni fenomeno migratorio, insieme alla 'parte buona' arrivano anche i problemi di ordine pubblico e ora la nostra situazione è diventata critica".
Tre le strade con cui l'amministrazione tenterà di contrastare l'arrivo dei 10 migranti: cercare di convincere la Prefettura a tornare sui suoi passi, provare a bloccare l'operazione effettuando tutte le verifiche possibili sull'alloggio e, qualora queste due strategie falliscano, chiedere alla cooperativa di inviare solamente donne e bambini. "Non è che non vogliamo i migranti in quanto tali - ha concluso Tomatis - è solo che viviamo già un'immigrazione talmente importante che accogliere altri profughi diventa difficile".
IL COMMENTO
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