
Tutto ha inizio a Borgo Marina, quando l'albanese ha incrociato il tunisino, che ha sempre negato il furto, invitandolo a salire sulla propria auto e a partire alla ricerca della bici.
A un certo punto, raggiunta una vicina frazione ha estratto la pistola, esplodendo due colpi in aria per dimostrare che l'arma era autentica e carica. Il tunisino, spaventato, ha allertato la polizia e gli agenti sono riusciti a documentare le minacce che l'albanese aveva rivolto all'uomo. Partono le ricerche e l'albanese, rintracciato a Cervo, confessa di aver minacciato il tunisino con la replica di una Beretta 7.65, che teneva sotto il sedile dell'auto. Pistola e cartucce sono state sequestrate
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico