
Risponde al telefono da Baltimora, città con cui Genova è gemellata, proprio grazie al lavoro di Manetta. Si scusa a un certo punto perché “questa cosa è così assurda che mi viene da ridere”.
“Baltimora ha avuto nel 1792 la prima statua di Colombo - ricorda Manetta - la prima sfilata nel 1892 e ci sono tre monumenti dedicati a Colombo”. Eppure anche in questa città un monumento è stato distrutto a martellate e si è rischiato di non fare la parata. Queste decisioni e polemiche potrebbero avere delle ripercussioni sull’economia come racconta ancora Manetta: “La Beretta ha lasciato il Maryland dopo 40 anni vogliamo rischiare di perdere interessi italoamericani?”
Lui nato in Calabria è emigrato negli Stati Uniti con la famiglia a soli 4 mesi. Conosce bene Genova dove ha vissuto alcuni anni proprio in occasione dell’Expo’ 1992. Manetta è considerato il papà dell’Acquario: “Mi hanno chiesto di trovare un locomotore economico per la città, è stato fatto uno studio ed è uscita l’idea di un acquario – spiega Manetta - ho messo insieme un’equipe architettonica e ho firmato il contratto per costruirlo”.
La voce trasmette tutta la sua soddisfazione per un’opera che in un certo senso è diventato il secondo simbolo di Genova dopo la Lanterna: “Bisogna ringraziare il sindaco di allora Campart che comprese l’importanza del progetto, lui farmacista sapeva che per curare il paziente Genova ci volevano certe medicine…”.
Dal 1992 quando si parla di Genova si sa che è la città di Cristoforo Colombo, gli americani ora iniziano a conoscere la Liguria, a capire cosa sono le Cinque Terre. “Genova da allora ha saputo portare avanti tante cose per aumentare i turisti come il lavoro fatto con le crociere. L’Expo con l’acquario è stato un traino per tutta la regione e tutto quello che si è sviluppato intorno”.
IL COMMENTO
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