
L'invito, scritto con un pennarello nero sulla colonnina della fermata alla stazione Volabus di Brignole, è stato lasciato da un visitatore che evidentemente ha molto apprezzato le inconfondibili bellezze di Genova, ma ha così deciso di manifestare tutta la sua delusione per l'assenza dell'elemento protettivo. Effettivamente, se si aspetta il Volabus alla fermata di Brignole non c'è nulla che protegga dai fenomeni metereologici, né tantomeno un posto dove sedersi in attesa dell'arrivo del pulmann che collega la città all'aerostazione. E fermata dopo fermata il copione si ripete. Sempre uguale a se stesso. Niente pensilina a De Ferrari e nessuna traccia della struttura nemmeno a Principe.
Qualcuno potrà ribattere che le colonnine sono distanti appena pochi metri dalla fermata degli autobus, là dove sono presenti sia la tettoia che il posto dove sedersi. Già, ma una città che punta decisa sul turismo deve offrire anche questo genere di servizi a chi decide di trascorrere qualche giorno tra creuze, vicoli e palazzi nobiliari. Ma anche e soprattutto per chi, genovese o meno, è obbligato a raggiungere l'aeroporto cittadino con i mezzi pubblici.
E poi, ‘Anche sul prezzo ci sarebbe da ridire’ verrebbe, appunto, da dire citando una nota strofa del ‘Carlo Martello’ scritto da Paolo Villaggio e cantato dall'amico Fabrizio De André. Sì, perché il biglietto di sola andata Centro città-aeroporto costa 6 euro, esattamente come quello del viaggio opposto. Molti, forse troppi per gli appena dieci chilometri che separano la fermata di Brignole dal Cristoforo Colombo.
Chissà che qualcuno non ci pensi e provi davvero a colmare la mancanza. In fondo, come dice Xoxo, Genova è stupenda, serve poco per renderla strepitosa.
IL COMMENTO
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