
Tra le cose da fare, ha detto, ci sarà anche la "valorizzazione della forza lavoro che forse - ha ricordato - era stata lievemente offuscata dalla 'bravura' dei predecessori". "Ci sono cose da migliorare secondo me proprio a partire dall'edificio - ha detto ancora Bizzarri -, per esempio la situazione delle terrazze non mi piace e non credo piaccia a nessuno, ma ci sono molte possibilità di mettere a posto le cose".
Molte, comunque, le cose che si faranno in continuità con la passata gestione. "Si farà La Storia in Piazza - ha spiegato - e andremo avanti con due nuovi curatori che saranno Franco Cardini e Luciano Canfora. Abbiamo anche pensato alla possibilità di fare un convegno, che potrebbe essere anche una mostra sulle città di mare. Credo che Magris abbia già accettato, spero che altri nomi si uniscano". Il neopresidente ha anche cominciato a cercare nuove sponsorizzazioni. "Sto andando in giro con il cappello in mano - ha ironizzato Bizzarri - Devo dire che sto avendo buone risposte con molte situazioni interessanti. Ci sono molte aziende disposte a investire".
"Ho un sogno, che è anche una sfida che ho lanciato al sindaco: vorrei vedere il violino di Paganini dentro Palazzo Ducale". Luca Bizzarri, al termine del suo primo consiglio di amministrazione della Fondazione palazzo Ducale di Genova durante il quale è stato nominato formalmente presidente, lancia questa proposta. "Si tratta di un valore riconosciuto in tutto il mondo - spiega - ma noi lo abbiamo in una stanza al terzo piano di palazzo Tursi. Palazzo meraviglioso che però non ha le potenzialità di Palazzo Ducale. Se riuscissimo a creare un posto qui per il violino di Paganini - conclude - per me già sarebbe una cosa bellissima".
IL COMMENTO
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