
"Consegniamo alla Madonna noi stessi, la nostra amata città" ha detto nell'omelia il cardinal Bagnasco. "Ci poniamo sotto la sua protezione, come figli deponiamo nel suo cuore gioie e speranza difficoltà e tribolazioni. Deponiamo le famiglie, i giovani, i malati e gli anziani, i disoccupati, quanti per la prima volta bussano invano alla porta del lavoro, le persone sole, i poveri, i deboli, coloro che non hanno voce, quanti fuggono da carestia, persecuzione e guerra in cerca di speranza. Innalziamo verso di lei i bambini, così pochi per Genova e così preziosi per i loro genitori e per la società".
IL COMMENTO
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