
“È un momento particolarmente significativo per il nostro Istituto, alla vigilia dei festeggiamenti per il 150° compleanno, che cadrà nel 2018 – ha commentato Claudio Cassinelli, presidente dell’Istituto David Chiossone. – Forti di un secolo e mezzo di storia e innovazione a servizio dei disabili e pluridisabili visivi di ogni età, continuiamo a crescere, per rispondere, con le nostre competenze, ai nuovi bisogni espressi dal territorio”.
Con GenoVision l'esperienza dell’Istituto Chiossone nell’ambito di riabilitazione visiva sono messe a disposizione di tutti i cittadini che necessitino di una visita oculistica specializzata. Qui si possono infatti effettuare visite oftalmologiche per accertare lo stato di salute dei propri occhi e diagnosticare e curare le patologie della vista che interessano tutte le fasce d’età, soprattutto quelle più delicate dell’infanzia e della vecchiaia. La prevenzione e la diagnosi precoce consentono di intervenire tempestivamente per scongiurare riduzioni della funzione visiva. Tra i servizi specializzati offerti da GenoVision anche le visite oculistiche a soggetti poco collaboranti, come i neonati o i disabili, l’emissione di certificati telematici INPS per il riconoscimento di invalidità, le indicazioni per trattamenti erogati nell’adiacente Centro di Riabilitazione dell’Istituto Chiossone.
Gli Alberi è specificamente dedicato ai bambini con disabilità dello sviluppo, quali i disturbi dello spettro autistico, ritardi psicomotori, disabilità cognitive, disturbi del linguaggio. Porta così a compimento un impegno che vede l’Istituto Chiossone in prima linea da oltre 10 anni. Oggi sono infatti oltre quaranta i bambini, prevalentemente con diagnosi di disturbi dello spettro autistico, seguiti da un’equipe multidisciplinare, che utilizza nella pratica riabilitativa un approccio psicoeducativo innovativo, integrato con alcune delle tecniche utilizzate con i piccoli disabili visivi. Un metodo di intervento validato da una sperimentazione avviata dal Chiossone nel 2007 e durata due anni, in collaborazione con la ASL3 Genovese, che ha dimostrato l’importanza della presa in carico precoce, multidisciplinare, continuativa e coordinata, comprendente interventi riabilitativi individualizzati specifici, insieme alla famiglia e alla scuola.
IL COMMENTO
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