
"Le lunghe attese in fila per fare qualsiasi cosa, gli insulti continui, il freddo, la privazione dell'acqua e del sonno non si discostano molto dai ricordi dei sopravvissuti ai campi di sterminio" ha detto Miniati. La sistematicità degli abusi oltre che la loro durata, inoltre, spiega l'entità dei risarcimenti previsti dai giudici di Strasburgo per i 59 ricorrenti, che sono quasi il doppio di quanto stabilito dalla stessa Corte che aveva condannato l'Italia per il pestaggio all'interno della scuola Diaz".
A Bolzaneto i manifestanti rimasero a lungo - ha spiegato il pm - in media uno o due giorni e i trattamenti inumani e degradanti si sono ripetuti in maniera sistematica quasi ci fosse un protocollo, dalle frasi antisemite a quelle che inneggiavano a fascismo e nazismo, dal dover stare in piedi per ore in posizioni scomode agli insulti continui".
Per Miniati "quello che è accaduto a Bolzaneto è molto grave anche se ci auguriamo stato solo una brutta parentesi". Il magistrato si è detto poi soddisfatto dal fatto che "per il riconoscimento da parte della Corte del lavoro fatto dalla procura e dalla magistratura nella contestazione corretta dei trattamenti inumani e degradanti".
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico