
Per carità le priorità per l’Italia e soprattutto per gli italiani sono altre, ma è inutile girarci intorno: il calcio fa da risonanza e non esserci sarebbe una sciagura. Intendiamoci, il nostro campionato ha mille problemi anche se i segnali di un leggero recupero per esempio degli spettatori è incoraggiante. Ma non basta. C’è bisogno di progetti, d’investimenti e di serietà. Il presidente federale Tavecchio sta vivacchiando e ha puntato tutto sugli azzurri e su Ventura. Andare ai Mondiali è strategico, anche se non basta per rendere credibile tutto il movimento fatto di club che si picchiano solo per le poltrone e per acchiappare piu’ diritti televisivi possibili senza mettere al centro, a parte rari casi, impiantistica e settori giovanili.
Insomma, l’importante in Italia è usare i calciatori come merce in movimento per far guadagnare i presidenti bravissimi con i bilanci, chiamiamoli così, creativi. In Svezia e poi col ritorno a Milano in gioco c’è molto: anche un po’ di sano orgoglio tricolore ricordando la beffa dell’Europeo con il biscotto tra svedesi e danesi che ci costo’ l’eliminazione accompagnata pure dallo scherno nordico con battute vergognose sulla mafia italiana rilasciate a Stoccolma e dintorni. Ecco non nascondendo mai sotto il tappeto gli scandali nostrani, facciamogliela pagare. Un po’ di rispetto lo dobbiamo riconquistare,.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti