
L'uomo è stato perquisito da parte degli agenti della squadra mobile, agli ordini del primo dirigente Marco Calì. Gli investigatori, coordinati dal sostituto procuratore Federico Manotti, non hanno ritrovato l'arma ma hanno acquisito una serie di elementi utili per le indagini.
Secondo quanto emerso, alcuni testimoni avrebbero visto un uomo, con un passamontagna, in cima alla collinetta situata di fronte al palazzo e lo avrebbero sentito urlare "Ti ammazzo".
Il pm ha aperto un fascicolo, al momento a carico di ignoti, per incendio doloso e spari in luogo pubblico. Prima dei colpi di fucile, infatti, era stata incendiata una macchina di proprietà di un rumeno, Ciprian Nonica con precedenti per furti e piccoli reati. Nonica, secondo gli inquirenti, era il bersaglio dell'intimidazione visto che abita nella casa raggiunta dai colpi di ficile.
La pista più accreditata è quella di regolamento di conti nel mondo della microcriminalità, anche se gli investigatori stanno vagliando anche l'ipotesi di una vendetta.
IL COMMENTO
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