
La digos di Genova si è presenta all'alba a Montebruno e a Rossiglione, dove risiedono i due naziskin che con altri 11 sono indagati per violenza privata aggravata in concorso. La polizia ha sequestrato i cellulari di Gardella e Tinelli.
L'obiettivo è accertare come sia stato coordinato il blitz con militanti arrivati da diverse città del Nord ma anche se si tratti di un fatto isolato o se rientri invece in una strategia più ampia e penalmente rilevante. Sui supporti informatici sequestrati, che saranno inviati a Como, si cerca anche il testo del proclama che è stato letto.
Secondo quanto appreso ai due genovesi sarebbero state sequestrate anche le giacche con il logo di Veneto Fronte Skinhead sezione Genova che i due indossavano la sera del blitz e che sono servite per la loro identificazione, ma anche cappelli, sciarpe, adesivi e altro materiale d'area.
IL COMMENTO
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