
Presente anche l'eurodeputato Brando Benifei, mentre il senatore Massimo Caleo e il ministro Andrea Orlando hanno mandato un messaggio. Atti come quelli accaduti alla sede di Ceparana "non sono ragazzate - ha ammonito il segretario generale Spi Cgil Ivan Pedretti - ma scelte precise, che assomigliano a quelle del passato. L'idea è quella di cancellare forme di democrazia partecipata. Lasciamo stare le divisioni - ha fatto appello ai partiti - sulla democrazia e la libertà non ci si può dividere".
"Il lavoro è la dignità della persona, bisogna difendere i diritti delle persone, evitare intolleranza e violenza - ha proseguito Pedretti -. Ovunque ci sarà un atto violento come questo ci saremo e costruiremo iniziative". La segretario provinciale della Cgil Lara Ghiglione ha ribadito come ci sia bisogno di una "battaglia culturale e politica. Per combattere il fascismo è fondamentale difendere il lavoro, alla base della dignità umana. Continueremo le nostre battaglie sullo ius soli e sui diritti dei più deboli".
Intanto il Comune di Sestri Levante ha deciso di negare spazi pubblici per manifestazioni che richiamino il nazifascismo. A Sestri sarà impossibile anche avere luoghi da trasformare in sedi per movimenti che si ispirano all'estrema destra o che abbiano posizioni razziste, omofobe e antisemite.
"Sestri Levante anche con questo atto vuole confermare la sua forte radice democratica ed antifascista", dice il sindaco Valentina Ghio. Il Consiglio ha ha approvato la mozione presentata dai gruppi di maggioranza. Sestri Levante è il primo Comune della Liguria a deliberare in questa direzione. Segesta Domani ha votato contro, il Movimento 5 Stelle si è astenuto, Lega Nord e Popolo per Sestri sono usciti dall'aula al momento del voto. "Spiace davvero - dice il sindaco - che le forze di minoranza non abbiano sostenuto una richiesta semplice e doverosa, di sostegno ai valori iscritti nella nostra Costituzione".
IL COMMENTO
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