
Analizziamo i numeri: se considerassimo solo le ultime sette giornate, il Genoa duidato dal mister ravennate sarebbe quinto in classifica a pari merito con la Roma di Di Francesco. Davanti resterebbero solo le super favorite Juventus e Napoli, capaci di raccogliere 16 punti a testa, la ritrovata Udinese di Oddo con 15 e il Sassuolo di Iachini con 13. Dietro tutte le altre. A dimostrazione che a volte il cambio di allenatore paga e Genoa, Sassuolo e Udinese ne sono testimonianze concrete.
Un cambio di marcia evidente, quello del Genoa targato Ballardini, se pensiamo che nelle prime dodici giornate di campionato i rossoblù allenati da Juric avevano raccolto appena 6 punti. Con il croato in panchina la media era di 0.5 punti a partita, con il tecnico ravennate le cose sono decisamente cambiate e la media punti in queste sette giornate si attesta alla considerevole cifra di 1.71 punti a partita.
Ma con il cambio della guida tecnica è cambiata soprattutto la capacità e l'organizazzione difensiva dei rossoblù. In queste sette giornate col nuovo tecnico il Genoa ha segnato 5 gol (0,71 gol a partita) e ne ha subito appena 3 (0,4). Con Juric in panchina nei dodici turni giocati erano arrivati 10 gol all'attivo (0.83) e ben 19 al passivo (1,5).
Ma con l'arrivo di Ballardini è arrivata soprattutto una continuità di risultati che ha permesso ai rossoblù di confezionare tre vittorie, tre pareggi e una sola sconfitta. Vittorie sofferte ma importanti come quelle di Crotone, a Verona contro l'Hellas e in casa contro il Benevento, ma anche pareggi preziosi come quelli in casa contro la Roma e in trasferta nei difficili campi di Firenze e Torino sponda Granata. Unica battuta d'arresto la sfida in casa contro l'Atalanta allentata dall'ex Gasperini.
E ora in casa Genoa si guarda con fiducia al girone di ritorno. Alla Befana al Ferraris arriva il Sassuolo, un'occasione in più per provare a fare un altro dolce regalo ai tifosi rossoblù.
IL COMMENTO
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