
Una gara che partiva in salita per Ballardini, con una rosa falcidiata da infortuni e influenza. Così giocano Brlek e Biraschi, in avanti la coppia Pandev-Lapadula. La prima occasione è per il numero 10 che non arriva in tempo su una buona palla offerta da dietro. Ci prova anche Bertolacci con un tiro che va fuori di poco. Genoa più convinto del Sassuolo anche se nessuno trova la via del gol. Da annotare solo lo scontro tra Consigli e Lapadula che obbliga l'attaccante a proseguire la gara col naso semi bendato.
Nel secondo tempo la musica cambia e il Grifone va in affanno. Nel frattempo esce Pandev ed entra Galabinov. Ma anche Iachini fa la sua mossa e manda in campo un ex della gara, Alessandro Matri. Ma i rossoblù in porta hanno un certo Mattia Perin che sul tiro ravvicinato dell'ex azzurro trasforma in applausi i brividi del Ferraris. E qualche minuto dopo è ancora Matri a sfiorare il gol colpendo il palo esterno su corner. Il gol rossoblù è questione di minuti. Ne mancano dieci alla fine quando Biraschi crossa in mezzo dalla destra, stacco imperioso di Galabinov e Consigli resta a guardare. Uno a zero.
Finale col batticuore per un tiro a fil di palo di Ragusa, lasciato libero dalla difesa. Ma il Genoa ha ricostruito il suo fortino e il risultato regge fino all'ultimo. Per Perin e compagni si chiude col sereno prima della sosta e si festeggia pure un mezzo record: quattro partite di fila senza subire gol, non succedeva da 54 anni.
IL COMMENTO
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