
La situazione in realtà resta ancora particolarmente critica e la Liguria si conferma, secondo i dati nazionali, come una tra quelle più colpite con 15 casi ogni mille abitanti, per un totale di 23 mila persone affette da sindrome influenzale.
Nel piano messo a punto dopo l'emergenza nei pronto soccorso negli ultimi giorni ci sono misure come il potenziamento delle dimissioni protette e la decisione di posticipare gli interventi non urgenti per liberare posti letto, ma anche la creazione di una rete con i medici del territorio che hanno operato anche nei pronti soccorso.
Le previsioni parlano di un nuovo possibile aumento delle patologie legato alla ripresa della scuola. "Questo è sicuramente un veicolo del virus molto forte anche se, per fortuna, piove e questo potrebbe aiutare - spiega il direttore sanitario del San Martino, Giovanni La Valle - Questa settimana prevediamo che potrebbe esserci un picco e un altro pensiamo possa arrivare a distanza di 10-15 giorni. A quel punto la maggior parte dei pazienti avrà già fatto il proprio decorso - conclude - e cominceremo a vedere una discesa graduale".
IL COMMENTO
"Ti ricordi Bilancia?" 17 vittime scelte per odio e per caso
Che brutta quella piazza cerniera che doveva salvare il centro storico