
Gli altri sei migranti invece sono stati trasferiti al pronto soccorso in codice verde e giallo oltre che al Galliera anche negli ospedali Evangelico di Voltri e Villa Scassi di Sampierdarena. E nel corso della notte si sono aggravate le condizioni di due migranti ospiti della struttura. Il crollo è avvenuto nella tarda serata di mercoledì nel salotto dell'abitazione mentre i migranti erano intenti a guardare la tv.
Al pronto soccorso dell'ospedele Galliera si è recata anche Valeria Davi, la responsabile della Cooperativa Saba che gestisce il centro di accoglienza. "Non avevamo mai avuto nessun segnale premonitore che potesse crollare il controsoffitto - assicura Valeria Davi, visibilmente scossa per quanto accaduto -, altrimenti avremmo provveduto subito a metterlo in sicurezza. Quell'appartamento - prosegue - l'abbiamo preso in affitto due anni già ristrutturato e pronto per essere abitato: è il più grande dei sei che abbiamo trasformato in Cas, i centri di prima accoglienza, in più quartieri di Genova. In tutto - spiega ancora Davi - ospitiamo 30 migranti. Ma le attività rivolte agli stranieri sono solo una piccola parte di quanto facciamo da quasi trent'anni a questa parte, con 230 soci ci occupiamo di anziani, disabili, bambini disagiati. Siamo, insomma, la classica cooperativa sociale".
I ragazzi travolti dal crollo del controsoffitto risultano tutti sotto choc. "Stavamo vedendo la tv in salotto tutti insieme - spiega Omar Mass, di 23 anni del Ghana, quando all'improvviso é crollato tutto il soffitto e ci siamo ritrovati coperti di calcinacci. La paura e lo choc sono stati grandi. Abbiamo subito chiamato i vigili del fuoco". Omar, è stato dimesso dal pronto soccorso del Galliera ed é in Italia da due anni. "Sono sbarcato a Lampedusa - precisa - e da due anni ho fatto domanda di asilo ma non è ancora stata approvata". Omar verrà trasferito in un albergo perché l'appartamento nel quale viveva, sul quale sono in corso verifiche non è agibile.
IL COMMENTO
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