Il corpo della donna era in fondo alle scale, la porta di casa aperta e la luce accesa.
Satera era stata aggredita a sprangate nel marzo 2015, sempre in casa a Neirone, e ridotta in fin di vita. Per quella vicenda era stato arrestato un anziano di 81 anni, Giuseppe Bacigalupo.
L'uomo in primo grado era stato condannato a nove anni e 4 mesi per tentato omicidio ma una settimana fa la corte d'appello di Genova lo aveva assolto.
La donna, che faceva da badante all'anziano con il quale avrebbe dovuto sposarsi, non aveva mai fatto il nome dell'aggressore. Il pubblico ministero Alberto Landolfi ha aperto una inchiesta per omicidio. Sul posto i carabinieri di Bargagli e della compagnia di Chiavari insieme al medico legale di turno per i rilievi.
A chiamare i carabinieri è stata la vicina di casa. La donna ha raccontato ai militari di avere chiamato sul telefono di casa ma non ricevendo risposta e vedendo la luce accesa ha subito avvisato le forze dell'ordine. Il corpo della badante è stato trovato in fondo a una scala che dall'abitazione porta a una tavernetta.
Sul cadavere non ci sono segni di violenza e la donna potrebbe essere scivolata da sola. Il sostituto procuratore Alberto Landolfi domani mattina darà incarico al medico legale per eseguire l'autopsia.
Nelle prossime ore i carabinieri sentiranno Bacigalupo, l'anziano assolto una settimana fa per l'aggressione subita dalla Satera due anni fa. I militari vogliono capire se l'anziano, che ha difficoltà a muoversi, si è spostato da casa sua, se aveva visto la donna. Secondo gli inquirenti, l'ipotesi più accreditata sembrerebbe quella di un incidente.
IL COMMENTO
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