cronaca

Protagoniste le pianiste genovesi Paola Biondi e Debora Brunialti
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 Ascoltare la musica, farsi conquistare dalle emozioni e annotare sul programma di sala un pensiero di pace. E' l'obiettivo del progetto "Tre A" dove le A stanno per amore, allegria, armonia. Ne sono propositrici le due pianiste genovesi Paola Biondi e Debora Brunialti che lunedì sera si esibiranno al Carlo Felice nell'ambito della stagione della Giovine Orchestra Genovese e quale appuntamento di apertura della stagione dell'Associazione Anfossi.

"Il progetto - spiegano - nasce dal desiderio di rendere consapevole e diffondere quel puro flusso di energia che si evidenzia indistintamente in ciascun individuo durante ogni manifestazione artistica. Attraverso la musica desideriamo poter attuare un progetto umanitario che veda pace, armonia, fratellanza, amore, allegria come meta da raggiungere".

Il concerto (cui parteciperà come voce recitante Guido Barbieri) è ispirato a due ottantesimi anniversari: quello della nascita del compositore Azio Corghi e quello della scomparsa di Maurice Ravel. Corghi è fra i più originali autori di teatro contemporaneo. Assimilata la lezione dell'avanguardia anni Sessanta, l'ha tuttavia reinterpretata secondo le proprie esigenze creative, mescolando lucidamente linguaggi e strutture formali e perseguendo un'idea di rappresentazione estremamente coinvolgente: basta ricordare "Gargantua" o "Isabella", nella quale, ispirandosi alla rossiniana "Italiana in Algeri" ha sperimentato un curioso accostamento fra lirica e rock. La prima parte della serata riunisce dunque insieme, nel segno della favola, due pagine di Ravel che saldano altrettanti suoi vivaci interessi: la Spagna e l'infanzia, la "Rhapsodie espagnole" e "Ma mère l'Oye" (entrambe nella loro versione per pianoforte a 4 mani).

Nella seconda parte va invece virtualmente "in scena" un nouveau petit train de plaisir, riscrittura originale ad opera di Carla Magnan e Carla Rebora di una delle opere più brillanti e divertenti di Corghi, nata a Pesaro nel 1992 in forma di balletto: "Un petit train del plaisir" ispirato ai "Peches de vieillesse" di Rossini. Il brano si arricchisce del testo, ironico, di Quirino Principe.