
Quindi Euroflora che di fatto diventa un rilancio del parco meraviglioso di Nervi, del roseto, è molto interessante. Ma chi paga? Chi organizza? Quanti biglietti si pensa di vendere?
Il sindaco si è imposto: la voglio nel 2018 punto e basta. Ma all'inizio sembrava che si dovesse fare una "Rete di Imprese" con dentro di tutto e anche di più: Amiu, Amt, Aster e persino Asef che potrebbe diventare sponsor di un’area dedicata a crisantemi e corone d’autore, magari per la prima volta nella storia di Euroflora. Ma forse non sarebbe molto attinente con l’oggetto sociale delle aziende pubbliche.
Si era anche pensato alla Fiera di Genova come organizzatore, ma essendo in liquidazione non sarebbe sembrato opportuno. Perché non allora la Porto Antico, che però come oggetto sociale, al momento, avrebbe solo operazioni all’interno sella sua area? Forse si potrebbe andare verso una rete d’impresa tra Fiera e Porto Antico ma una idea precisa ancora non c’è.
E i soldi chi li mette? Pare la Regione di Toti per circa 1,5 milioni di euro ma il Comune, che promuove e avrebbe l’indubbio vantaggio di trovarsi i parchi rifatti, è disponibile e ha la possibilità almeno di finanziare quanto resterebbe nel periodo post Euroflora?
Il sindaco oggi illustra la situazione, Toti presente finanzia, le aziende pubbliche sono lì nella speranza di capire quanto verrà chiesto ad ognuna come obolo per rendere fattibile la vision di Bucci. Mission impossible?
E i nerviesi cosa ne pensano?
Lo chiederemo nei prossimi giorni e intanto speriamo venga fatta chiarezza su chi prende il pallino in mano oltre le conferenze stampa, chi sarà l’organizzatore e chi gli sponsor dell’evento che costerebbe 5/6 milioni di euro di cui 2 milioni, pare, di entrate ipotizzate di biglietteria.
Se son rose fioriranno!
IL COMMENTO
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