
La vittima, 36 anni, stava attaccando dei manifesti insieme a un gruppo di attivisti a un centinaio di metri dalla sede di Casapound. Il numero degli indagati però sembra destinato a salire: la Digos sta procedendo in questi giorni a numerosi interrogatori e non è escluso che altri militanti, quasi tutti giovanissimi, siano indagati per lo stesso reato o che per altro reato che configuri l'ipotesi di favoreggiamento.
Per metà marzo intanto sono attesi i risultati della perizia medicolegale che il sostituto procuratore Marco Zocco ha affidato al professor Luca Tajana dell'università di Pavia che dovrà analizzare la dinamica dell'aggressione e la tipologia della ferita. A seconda dell'esito della perizia non è escluso che il reato possa essere riformulato da tentato omicidio a lesioni.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti