
I soggetti che ne fanno parte sono Fiera e Porto Antico, che si prendono così l’onere dell’operazione e che – comunque – sono società partecipate dal Comune, ma con questa operazione dimostra di essere operativa e in stretta collaborazione con Porto Antico. Sembra di fatto una prova generale dell’integrazione tra le due società.
Per Euroflora sono state coinvolte anche le aziende pubbliche del Comune: Aster, Amt, Amiu che forniranno servizi pagati dalla Rete di Imprese se questa riuscirà ad ottenere i ricavi necessari. In caso contrario sarebbe già concordato e previsto un intervento del Comune di Genova che si farebbe carico delle spese sostenute dalle partecipate, qualora gli introiti derivanti dalla bigliettazione non fosse sufficiente.
Nel contempo è iniziata la vendita di biglietti, che comprendono anche il servizio navetta, considerando che ad Euroflora non si potrà arrivare con mezzi propri. Sarà infatti gratuita la tratta ferroviaria Genova Brignole-Nervi, le navette da Piazzale Kennedy e dai posteggi di Corso Europa per i pullman turistici. Anche se – va detto – nel caso non si raggiungessero i ricavi auspicati i costi finirebbero con il ricadere sui cittadini.
Altra limitazione definita quella del numero massimo di visitatori giornalieri che non potranno essere più di 20 mila.
IL COMMENTO
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