
Lo ricorda Luigi Merlo, oggi direttore dei rapporti istituzionali per l'Italia del gruppo Msc, già assessore regionale ai Trasporti della Liguria e presidente dell'Autorità portuale di Genova, sottolineando il forte legame del politico democristiano, leader in Liguria della corrente di Donat Cattin, con il mare e soprattutto con lo scalo della Spezia.
"E' stato un maestro per tante generazioni politiche e un esempio di rigore e passione - afferma Merlo -. Devo a lui, che è stato per me un secondo padre, la passione per i temi della portualità e dell'economia marittima, ai quali mi indirizzò giovanissimo in una fase di grande trasformazione della portualità italiana".
Ma soprattutto: "E' stato un grande artefice politico del miracolo del porto spezzino - aggiunge Merlo - con l'avvio e la sperimentazione dei decreti Prandini (e per una coincidenza lo stesso Prandini, ministro Dc della Marina mercantile dal 1987 al 1989, è morto la notte scorsa, ndr)con una visione molto lungimirante, che fece dello scalo, per molti anni, un esempio di modernità, grazie al rapporto costruttivo e di confronto con Angelo Ravano". "Spero che la città, il Comune e il sistema portuale trovino il modo di ricordarlo nello scalo, di lasciare un segno della sua figura" chiude Merlo.
IL COMMENTO
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