cronaca

La donna ha fatto ricorso ma le hanno dato torto
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 Legittimo imporre la revisione della patente a una guidatrice che si è distratta dalla guida per prendere un oggetto dalla borsetta sul sedile anteriore causando un incidente. Lo ha stabilito il Tar della Liguria respingendo la richiesta di una donna che aveva chiesto la sospensione del provvedimento della Motorizzazione di Savona basato su una relazione della polizia stradale.

"Il comportamento della ricorrente appare gravemente imprudente, con distrazione dalla imprescindibile attenzione alla guida per prendere un oggetto dalla borsa posta sul sedile anteriore destro - spiega il Tar - Questo ha determinato un sinistro con lesioni a danno di altro conducente e giustifica i dubbi sul persistere dell'idoneità tecnica all'abilitazione alla guida".

LE SCUOLE GUIDA: "GIUSTO COSI'"

"Guidare è una cosa seria, lo dobbiamo ricordare sempre. La sentenza potrebbe sembrare eccessiva ma è giusta, anche perché la signora con quell'attimo di distrazione ha provocato un incidente stradale". Lo afferma Paolo Colangelo, presidente della Confarca (la confederazione italiana delle scuole guida), commentando la decisione del Tar della Liguria che ha respinto la richiesta di una donna che aveva chiesto la sospensione del provvedimento della Motorizzazione di Savona basato su una relazione della polizia stradale.

"Purtroppo le fonti di incidenti stradali derivano in primis dalla distrazione dei conducenti alla guida e dalla sottovalutazione del pericolo - aggiunge Colangelo -. La borsetta resta sempre tra le prime cause di distrazione, ma quel che più preoccupa è l'uso smodato del telefonino che, nonostante i sistemi vivavoce e bluetooth, al volante vengono utilizzati per scrivere e leggere messaggi su Whatsapp, sui social network oppure le mail. La gente purtroppo sottovaluta che alla velocità di 50 chilometri orari, si percorrono circa 15 metri in appena un secondo. Il tempo che di fatto impieghiamo a distogliere lo sguardo dalla strada".