
"Non siamo licenziati e non conosciamo il nostro futuro - spiega Giorgio Adamo della Trony di Pontedassio -. Siamo stati sospesi dal curatore fallimentare perché non abbiamo più una reale proprietà. La proprietà è diventata il tribunale di Milano che gestirà il fallimento della società. Abbiamo avuto via WhatsApp venerdì sera un messaggio in cui ci veniva indicato di non accedere al punto vendita e che saremo stati contattati". La portavoce territoriale Filcams Cgil, Laura Ciccarelli, ha detto: "Cerchiamo di dare un'assistenza ai lavoratori per garantire trasparenza sulle azioni future in tutela delle persone, ricordando che venerdì i lavoratori si sono ritrovati con le saracinesche abbassate e un messaggio che li avvertiva di una sospensione lavorativa, che non sarà neanche retribuita e non ci consente di accedere ad alcun ammortizzatore sociale. Il curatore fallimentare potrebbe decidere una comunicazione differente dalla cessazione del rapporto di lavoro".
I lavoratori hanno ricevuto lo stipendio di gennaio grazie alle ingiunzioni della Filcams. "Febbraio lo abbiamo richiesto mentre i primi quindici giorni di marzo non sappiamo quando li vedremo. Il giorno 16 marzo, il personale è andato in negozio senza sapere che il 15 era avvenuto il fallimento ed ha lavorato gratis per la stessa società che il giorno dopo ci ha lasciato a casa".
IL COMMENTO
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