
Berrino, intervenuto a 'Spritz', ammette che a gennaio e febbraio la Liguria ha fatto peggio che nel 2017. "Sicuramente c'è stato un passo indietro, anche se questi mesi incideranno poco sul bilancio finale", spiega. Ma la colpa di chi è? Secondo l'assessore, è soprattutto del meteo: "Aver avuto allerte continue propagandate ovunque ha scoraggiato gli arrivi. Poi l'inverno è stato molto nevoso, e chiaramente è normale preferire le località sciistiche alla Liguria. Teniamo conto anche del weekend elettorale". Un dato positivo, però, ci sarebbe: quello degli stranieri. "Sono arrivati più francesi e tedeschi. Quindi non è tutto da buttare".
Infine, la dura replica sui numeri. "Calo del 30%? Sono dati a vanvera. In tutta la Liguria non è stato superiore al 10%". E a Bolognesi, che chiede più spazi d'ascolto per le associazioni di categoria, Berrino controbatte: "Gli albergatori li ascoltiamo quotidianamente, lo dimostra il grosso contributo di 1,5 milioni per chi vuole assumere, un forte contributo alla destagionalizzazione". Poco attrattivi? "Dipende dai singoli comuni, il nostro mestiere è fare programmazione - conclude l'assessore della giunta Toti - e non organizzare eventi".
IL COMMENTO
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