
"Abbiamo chiesto al Municipio Levante di revocare il patrocinio e l'uso di sale pubbliche, all'associazione il Ramo d'Oro in quanto in contrasto con la mozione di Consiglio Comunale approvata lo scorso gennaio, che limita e regola la concessione di spazi e risorse pubbliche - spiega l'assessore alla Cultura Elisa Serafini - l'associazione Il Ramo d'Oro potrà svolgere le proprie attività, in spazi privati".
A denunciare il fatto che il Municipio Medio Levante aveva concesso sala e patrocinio a un'associazione culturale esplicitamente vicina ai movimenti di estrema destra era stato il consigliere del Pd Alessandro Terrile che aveva presentato un'interrogazione scritta proprio all'assessore alla cultura. "La responsabilità è del municipio - aveva spiegato Serafini appena appresa la vicenda - noi come Comune abbiamo ricevuto indicazioni di un 'pacchetto di eventi' che comprendevano presentazioni di libri e attività che apparivano del tutto legittime".
L'assessore si era ripromessa di verificare la situazione e così ha fatto, decidendo nel giro di un paio d'ore di revocare il patrocinio e così lo spazio pubblico. Il Ramo d'Oro, che ha sede in corso Buenos Aires, si autodefinisce sul suo sito un'associazione che si occupa della "diffusione della cultura anticonformista e del pensiero Tradizionale": in passato prima dell'apertura delle sedi di Casapound o Lealtà Azione ha invitato ripetutamente i loro esponenti di spicco per iniziative condivise.
Proprio scorrendo il sito dell'associazione è facile avere prova della vicinanza con i movimenti di estrema destra, come ha spiegato lo stesso Terrile: "Sul sito del Ramo d'oro si viene invitati a donare il 5 per mille a tre organizzazioni benefiche: l'Associazione Fiamme Bianche R.S.I., la Fondazione Repubblica Sociale Italiana e l'Isola delle tartarughe Onlus, a cura di Casa Pound".
IL COMMENTO
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