
Di Fazio è uno dei firmatari del ricorso, con alcuni consiglieri di maggioranza e 4 cittadini. Il problema si è manifestato quando la Prefettura ha comunicato la pubblicazione in gazzetta ufficiale del decreto della Presidenza della Repubblica sullo scioglimento del Consiglio comunale, scioglimento dovuto alla morte del sindaco Lanteri, avvenuta il 6 gennaio scorso.
Il problema è che la data del decreto di scioglimento segue di quasi due mesi la comunicazione del decesso. Il Consiglio comunale viene così sciolto il 28 marzo quando il termine ultimo per esser inseriti nella tornata elettorale 2018 era il 24 febbraio. Se il Tar non dovesse ammettere il ricorso, Triora tornerà alle urne nella primavera 2019, con il vicesindaco Cristian Alberti che potrà reggere le sorti del paese oppure dimettersi a favore di un commissario prefettizio. Se invece lo accoglierà, anche Triora correrà a giugno assieme agli altri comuni imperiesi.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti