
La legge 180 ha abolito un percorso curativo separato per la cura dei pazienti psichiatrici, la perdita di molti diritti civili per questo genere di malati, l'enfasi sulla pericolosità e l'inguaribilità, praticando conseguentemente più custodia che terapia. La miglior lode a questa nuova organizzazione assistenziale e a chi si impegnò a lungo e con tenacia per realizzarla può essere quello di notare come, nata come altamente divisiva e animatrice di forti contrasti, oggi è accettata da tutto il mondo medico psichiatrico e in generale dalla comunità nazionale. Attualmente le uniche critiche derivano semmai dai ritardi nel completarla e nel praticare gli investimenti economici a questo fine, ma nessuno desidera tornare al passato.
*Prof. Emilio Maura, Primario Psichiatria Azienda Ospedaliera-Universitaria San Martino Genova
IL COMMENTO
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