
Al 31 dicembre 2016 risultano essere presenti 10.801 aziende guidate da immigrati, +3,5% rispetto all'anno precedente e +32,6% sul 2011. Genova da sola comprende quasi la metà di tutte le aziende a guida straniera del territorio regionale, che in Liguria sono 19.828, il 12,2% delle attività totali presenti nella regione.
"Sul totale delle imprese genovesi a guida straniera l'artigianato pesa per il 40% che si traduce in oltre 4 mila aziende - ha spiegato Banchero -. Il dato dei nostri associati è in linea con quello delle imprese autoctone e si attesta sul 15% del totale". "Rispetto ai settori le imprese guidate da immigrati si concentrano soprattutto su costruzioni e impianti, alimentare, autotrasporto, benessere e pulizie".
Gli immigrati responsabili di imprese a Genova hanno per lo più tra i 36 e i 50 anni e sono originari di Marocco (19,2%), Albania (14,5%) e Ecuador (10,8%). Le aziende condotte sono nella grande maggioranza dei casi individuali o con meno di 10 dipendenti.
"Come Cna crediamo nel valore della legalità e riteniamo che l'immigrazione regolare, che produce impresa e lavoro sia una risorsa di cui non possiamo fare a meno", ha dtto Banchero. Meno confortanti, invece, i dati emersi sulla presenza femminile nelle imprese liguri a guida straniera.
Sono infatti solo il 18,8% le aziende guidate da donne. "Sappiamo per esperienza che la partecipazione delle donne alle attività familiari è un fenomeno ancora sommerso - ha spiegato Banchero -. Crediamo che favorendo l'integrazione e la conoscenza, il dato globale delle imprese non possa che aumentare anche nella sua componente di genere".
IL COMMENTO
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