
Il lavoratore, impiegato in una ditta di appalto, ha perso la vita in cima a una gru colpito da un cavo che ha ceduto e lo ha ucciso sul colpo. A Taranto i lavoratori, che erano in assemblea, sono scesi immediatamente in sciopero.
A Genova lo stop sarà domani, così come in tutti gli altri stabilimenti in base a quanto deciso dalle segreterie nazionali di Fiom, Fim, Uilm e Usb. "Nessun corteo per rispetto del lavoratore - chiarisce il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro - ma sarà comunque uno sciopero molto sentito perché fa rabbia questa morte. Questo ragazzo lavorava in una ditta di appalto e oggi il governo e Mittal ci stanno proponendo fra l'altro di aumentare le esternalizzazioni".
"Regione Liguria esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Angelo Fuggiano, l’operaio morto all’Ilva di Taranto a seguito di un incidente", afferma in una nota il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti. “In attesa che venga fatta chiarezza sull’accaduto, come istituzione siamo al fianco dei lavoratori e a disposizione delle associazioni sindacali per ribadire insieme la necessità che per gli stabilimenti Ilva, oltre alla continuità lavorativa e ai livelli occupazionali, venga garantita anche la massima sicurezza degli operai - aggiunge Toti -. Le politiche industriali devono rimanere una priorità per il nostro Paese. Ilva è e deve rimanere un asset centrale: è necessario, e lo ribadiamo, che al più presto si trovi un accordo per poter programmare il suo futuro. Auspichiamo che si torni al più presto al tavolo del negoziato e ribadiamo la nostra disponibilità ad impegnarci, attraverso la società per Cornigliano e in accordo con il Governo, per agevolare le politiche occupazionali e tutelare i lavoratori, anche in termini di investimenti per la sicurezza".
IL COMMENTO
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