
“È imparagonabile con qualsiasi altra gara italiana di canottaggio poiché si gareggia su imbarcazioni che pesano circa 700 chili, dieci volte il peso di una normale”, spiega Agostino Bignone, campione del remo e vincitore di tre edizioni delle Regate storiche delle sedici a cui ha partecipato. “È anche una barca molto tecnica, in cui bisogna raggiungere un ritmo di vogata vicino alle 40 battute al minuto che è duro da reggere a livello cardiaco”.
Ma prima della regata storica alle ore 18, alle 17 ci sarà una gara tra i Gozzi che servirà a determinare le corsie della regata “In certe città come Pisa e Venezia, dove nel percorso ci sono delle curve, la corsia è fondamentale, soprattutto con determinate condizioni atmosferiche”. E a Prà il vento è una variabile da tenere ben presente, che può determinare i tempi di gara.
Proprio per questo sono già in arrivo gli equipaggi delle altre tre repubbliche marinare, Pisa, Amalfi e Venezia, proprio per prepararsi in vista della gara di domenica. L’anno scorso a Pisa è stata proprio Genova a conquistare il primo posto, ma “che si vinca o si perda, Prà ha già vinto perché si farà vedere in tutta Italia”, conclude Bignone.
IL COMMENTO
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