
Fiore all’occhiello di questa terza edizione di Univercity, l’evento si inserisce nella giornata interamente dedicata alla tecnologia e all’approfondimento della nascita dei videogiochi, avvenuta negli anni Novanta. E sono proprio gli anni Novanta il tema della rassegna che si terrà dal 21 al 23 giugno.
Ancora pochi posti liberi per “Otherworlds”, un’iniziativa che è nata dalla proposta dell’Università di Genova e che il Carlo Felice ha subito sposato. “Ho dovuto fare un corso accelerato di videogiochi”, scherza il sovrintendente Maurizio Roi. “La musica ormai è dovunque, nei bar, per la strada, in macchina, nei telefoni, nella tv e nei videogiochi ed è una musica interessante. Non abbiamo esitato davanti a questa idea, anche perché abbiamo la fortuna di avere un direttore che aveva già fatto concerti di questo tipo in Australia”. A dirigere l’orchestra sarà, infatti, Daniel Smith, principale direttore ospite del teatro. Un’occasione importante per i ragazzi dell’università: salire sul palco del teatro lirico cittadino e avere la possibilità di conoscere il maestro Smith.
“La musica è universale e vogliamo comunicarlo ai giovani”, afferma Roi. “Bisogna soltanto fare una cosa: divertirsi. Quando ci si diverte e si gioca non si può essere distratti, ecco perché il gioco e di conseguenza la musica dei videogiochi sono estremamente seri ”. L’invito è quello di andare ad ascoltare qualcosa di totalmente innovativo, anche se non si conosce bene questo mondo, proprio per scoprirne la bellezza. E conclude il sovrintendente con il proposito del teatro “Noi facciamo tutta la musica che c’è”.
IL COMMENTO
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