
La manifestazione internazionale, dal nome di 'Ventimiglia città aperta', ha lo scopo di "denunciare la brutalità delle politiche nazionali e internazionali di governo delle migrazioni - spiegano i no border -, ma anche per rivendicare la necessità di un permesso di soggiorno europeo, il diritto alla mobilità e per ripensare l'attuale sistema della cosiddetta 'accoglienza'. Una mobilitazione contro la tratta e le violenze di genere, contro lo sfruttamento delle persone migranti, per la loro libertà e autodeterminazione".
"La manifestazione - spiegano gli attivisti - prende posizione di fronte alle politiche locali, italiane e europee che quotidianamente si ripercuotono sulle condizioni di vita e sui diritti fondamentali delle persone in viaggio e non solo. Ventimiglia è stata scelta perché luogo simbolo delle violente e fallimentari politiche migratorie italiane e europee, come il decreto Minniti-Orlando o l'accordo di Dublino III. Pensiamo che il nuovo governo italiano populista, xenofobo e razzista possa ulteriormente aggravare una situazione già estremamente critica per chi rivendica diritti e libertà di movimento".
Il primo cittadino di Ventimiglia Enrico Ioculano attraverso un post su Facebook ha espresso duramente il suo pensiero: "Manifestare a Ventimiglia il 14 di luglio contro le politiche migratorie della Francia è un'idiozia incredibile oltre che una provocazione. Creeranno solo gravi disagi in una giornata che per noi è commercialmente e turisticamente una delle più importanti dell'anno - ha spiegato ancora Ioculano - Se l'obiettivo è per l'ennesima volta entrare in conflitto con la città gli organizzatori ci sono riusciti. Le manifestazioni sono benvenute ma a casa vostra, grazie!".
IL COMMENTO
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