
Per Mentana quella campagna è - senza giri di parole - “una minchiata. Perché chi l’ha promossa doveva saperlo già dal ‘94. Delegittima chi la fa. Intanto perché Salvini sta mettendo in atto quello che aveva detto in campagna elettorale. C’è qualcosa che stona in quella levata di scudi. Poi presta il fianco alla solita polemica su chi sta a Capalbio o ai Parioli, e certi problemi, come la paura dei migranti, non li vive. Alla fine la povera gente dice che sta con Salvini”.
“In realtà - prosegue Mentana - questo tipo di polemica non giova neppure a Salvini”.
Il direttore contesta anche il linguaggio, ma soprattutto gli atti che stanno dietro alle
parole e ai messaggi del Ministro degli Interni “Perché in realtà non c’è una legge Salvini che ha risolto il problema dell’immigrazione” ma c’è solo uno stile diverso nell’affrontare il problema che è più convincente.
La serata è moderata dalla giovane giornalista, astro nascente della Tv e della radio, Veronica Gentili. Dopo aver introdotto il tema “Barbari e poeti”, dialoga con Mentana e Gerardo Greco, uno dei promotori di Liguria d’Autore”. Poi sul palco salgono attori come Chiara Francini, youtubber, artisti. Il dibattito prosegue, si accende, ma l’attesa è per la chiusura di domenica sera a Montemarcello, quando sul palco salirà Luigi Di Maio, nei panni di Ministro del Lavoro, forse ne’ barbaro, ne’ poeta.
IL COMMENTO
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