
"Non ci sto - ha detto il vicepremier - a farmi fare la lezioncina da chi per 5 anni ha avuto in mano il dossier Ilva e ha fatto una procedura di gara "piena di criticità come risulta dal parere dell'Anac". E poi sempre Di Maio ha aggiunto: "Prima della tutela ambientale, prima della tutela occupazionale, viene la tutela della legalità".
Immediata è arrivato anche il commento dei sindacati. "Se il vicepremier Di Maio decide di portare avanti un atto così di peso come quello di aprire di fatto un'indagine sulla gara per l'acquisizione degli impianti contestualmente dica come si tiene in piedi l'Ilva perché nel frattempo vanno garantiti produzione, occupazione e salario", ha detto il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro. "La legalità è importante ma lo sono altrettanto i 14 mila dipendenti dell'Ilva - ha aggiunto Manganaro - che non possono pagare per errori commessi da altri. Quindi chiediamo al ministro di convocare i sindacati e dirci come intende garantire la continuità degli impianti".
Il queste ore inoltre l'aggiudicatario del complesso siderurgico Arcelor Mittal sta
riformulando ai Commissari Straordinari una nuova proposta per il risanamento ambientale e il rilancio del gruppo.
IL COMMENTO
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