
Sulla gestione della gara per l'Ilva il vicepremier ha precisato: "Il vero pastrocchio l'ha fatto la parte pubblica non ArcelorMittal. Il vero grande tema è che la gara è stata fatta male dai miei predecessori, non è stata interpretata male dal privato - ha continuato - il classico esempio in cui si creano incertezze sul mercato perché si scrivono male le gare e ne risente un privato".
Di Maio ha parlato della posizione di ArcelorMittal: “I rappresentanti che ieri ho incontrato il ministro fanno il loro lavoro che è quello di voler entrare in Ilva, ma non posso affidare uno stabilimento di questa importanza ambientale e occupazionale a un'azienda senza avere certezze che è tutto in regola", ha concluso il ministro.
IL COMMENTO
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