
La Qui Group, che fa capo all'imprenditore Gregorio Fogliani, in queste settimane è finita alla cronaca per le diverse inadempienze contrattuali tenute nei confronti delle aziende convenzionate. Situazione poi emerse in modo ancor più netto nel momento in cui la Consip ha risolto il contratto stipulato per la fornitura di buoni pasto: Interessate tra le altre anche la pubblica amministrazione della Regione Liguria.
E la proccupazione per quanto sta avvenendo all'interno del gruppo è emersa chiara dalla voce dei sindacati. "L'incontro non è andato bene, abbiamo chiesto certezze sul futuro dell'azienda, risposte che non sono arrivate rimandando tutto a incontri futuri. Siamo delusi e preoccupati" spiega Cristina D’Ambrosio della Uiltucs.
Amarezza espressa anche da Nicola Poli, Filcams Cgil che spiega come i dipendenti del gruppo nel corso dell'assemblea hanno accolto il silenzio dei vertici aziendali: "La mancanza di risposte non ha fatto altro che accuire la preoccupazione dei lavoratori. Vogliamo risposte immediate su questa situazione, vogliamo sapere cosa sta accadendo all'azienda" ha concluso.
E da parte dei rappresentati sindacali di categoria sono già pronte le prime mosse da tenere nei confronti dell'azienda di Fogliani. "Abbiano detto all'azienda di convocarci nuovamente entro la prossima settimana - spiega ancora Silvia Avanzino, Fisascat Cisl -. Se questo non avccadrà attiveremo tutte le misure possibili richiamando le istituzioni locali e non solo sul caso. Non possiamo accettare questo silenzio, è un comportamento insufficiente e assoltamente preoccupante".
Al momento, spiegano comunque i sindacati, gli stipendi di tutti i dipendenti sono stati pagati ma l'assenza di chiarezza non fa dormire sogni tranquilli. E Nel frattempo la procura di Genova ha aperto un fascicolo d'inchiesta sul colosso dei buoni pasto per far luce sul caso. Per ora non ci sono indagati ufficiali. Ma dalle indagini portate avanti fino a questo momento sarebbe emerso che i debiti della Qui Group con i suoi creditori ammonterebbero a 32 milioni di euro.
Da tempo i buoni pasto emessi dalla Qui Group di Fogliani non vengono più accettati nella maggior parte degli esercizi commerciali un tempo convenzionati. Una situazione che sta creando problemi e disgi ai numerosi lavoratori che prima potevano usare i buoni pasto che gli venivano forniti da aziende ed enti convenzionati ma che nelle ultime settimane si sono visti rifiutare.
IL COMMENTO
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