
"Le nostre attività investigative - prosegue il colonnello - hanno preso le mosse da alcune transazioni anomale e gli approfondimenti di indagini hanno ricostruito un sistema fraudolento con la finalità di drenare risorse dalle casse sociali della Sampdoria Calcio per poi riutilizzarle per altre società del gruppo di Ferrero. Lo strumentio utilizzato è quello delle fatture false. La Sampdoria ha ricevuto fatture false da altre società del gruppo Ferrero. Pagando queste fetture ha fatto fuoriuscire dai suoi bilanci oltre 1,2 milioni di euro, denaro usato poi per sanare i debiti o finanziare la produzione cinematografica di altre società del gruppo".
Le indagini sono durate circa un anno e mezzo e hanno portato anche ad un secondo filone che il colonnello della guardia di finanza spiega nel dettaglio: "Questo filone riguarda le finte controversie di lavoro dalle quali il principale indagato è riuscito a ottenere 500mila euro simulando, appunto, controversie con società a lui riconducibili, e ottenendo così accordi transattivi che hanno permesso di impiegare queste somme per l'acquisto di un immobile a Firenze" conclude Angelini.
Le indagini si possono considerare pressochè concluse. Ora può partire tutta la fase giudiziaria".
IL COMMENTO
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