
Senza dimora, anziani in difficoltà, immigrati, famiglie delle periferie, disabili, in questo pranzo di Natale che giunge quasi al termine delle celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della Comunità.
A servire i pasti, un esercito di volontari: i membri genovesi di Sant’Egidio e, accanto a loro, oltre mille persone, tra cui molti giovani e famiglie. Non solo all’Annunziata, ma in cinquantotto location: dal centro (Palazzo Ducale, Magazzini del Cotone del Porto Antico, Commenda di Prè, parrocchia di San Nicola, istituto Marcelline, parrocchia San Pietro) al Ponente (don Bosco e Villa Ronco a Sampierdarena, istituto Calasanzio di Cornigliano, Campus di Coronata, parrocchia di San Rocco di Prà, il plesso del Cep dell’istituto comprensivo Voltri 2), alla parrocchia di San Francesco a Bolzaneto, al Paladiamante di Begato alla parrocchia di San Gottardo. Per ogni ospite una tavola imbandita a festa, con i cibi della tradizione e un regalo personalizzato.
Oltre a quelli di Genova, Sant’Egidio organizza pranzi per circa 60 mila persone in un centinaio di città italiane e oltre 240 mila in 77 paesi di tutti i continenti.
IL COMMENTO
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