
Non è ancora chiaro se Ferraro sia stato colto da una crisi epilettica, patologia di cui soffriva o da un attacco di cuore: l'unica cosa certa è che quando gli operatori del 118, sospettando che potesse trattarsi del fuggitivo, gli hanno chiesto le generalità, lui ha dato nome e cognome senza mentire. A quel punto sono stati chiamati polizia e carabinieri, che intervenuti sul posto, dopo avere avuto conferma che si trattasse del fuggitivo, hanno scortato l'ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale Borea. Ferraro è accusato di tentato omicidio plurimo aggravato dalla premeditazione e porto e detenzione di arma clandestina.
IL COMMENTO
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