
Sono 35 i consigli comunali che hanno approvato lo stesso documento (col benestare anche dei Cinque Stelle, particolare non da poco) in cui si chiede in primis alla Regione e al Governo di intraprendere quanto prima tutte le azioni necessarie per arrivare all’obiettivo Tunnel. Si tratta di un’opera di cui si parla da tanti anni ma che per ora è soltanto un progetto disegnato.
“Senza quest’opera, l’entroterra del Tigullio rischia di soffocare perché manca un collegamento efficiente con il resto del mondo” spiegano il sindaco di Moconesi Gabriele Trossarello e Paolo Corsiglia di Coldiretti in Camera di Commercio: “Il bacino interessato all’opera è di 170 mila persone e si potrebbe arrivare dalla piazzetta di Portofino alle piste da sci di Santo Stefano d’Aveto a 1700 metri di altitudine in un’ora o poco più”, spiegano.
Il tunnel, per cui esiste il progetto definitivo pubblicato sul sito della Regione Liguria, sarebbe lungo 5,6 chilometri comprendo quasi integralmente in sotterranea il percorso, fatto salvo un tratto esterno all’altezza del paese di Arrocó. Si innesterebbe all’altezza di Ferrada di Moconesi per uscir all’altezza dell’area di parcheggio della A12 poco prima di Rapallo, arrivando da Ponente: non un casello in questo caso ma uno svincolo che consentirebbe di andare verso Levante o Ponente. “Qui in Val Fontanabuona ci sono importanti aziende di diversi settori, anche grandi, ci sono le cave di ardesia e tane aziende agricole e florovivaistiche ma senza il tunnel rischiamo che un giorno se ne vadano stanche delle infrastrutture carenti” chiudono Trossarello e Corsiglia. Per andare oggi ad esempio da Moconesi al primo casello, Lavagna, ci vuole anche un’ora mentre col tunnel in massimo 10 minuti di sarebbe all’altezza di Rapallo.
IL COMMENTO
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