
Il musical è ambientato nell'America degli anni Sessanta e affronta il problema degli scontri razziali. "Per questo abbiamo invitato a partecipare dei giovanissimi richiedenti asilo in modo tale da lanciare questo messaggio di speranza e unione tra i popoli". Naturalmente le scene sono state girate a Genova ed è bello riconoscere alcuni ambienti della città. "Non è stato semplice perché la Liguria e l'America non sono proprio la stessa cosa, però ci siamo impegnati con grande creatività: un sacco di bandiere e via", scherza il regista.
L'intento è quello di fare anche solidarietà: il ricavato dalla vendita dei biglietti sarà devoluto al Fondo Malattie Renali del Bambino, una onlus che opera all’interno dell’istituto ospedaliero G. Gaslini: "Volevamo con un gesto concreto aiutare i piccoli pazienti ricoverati". E presto potrebbero esserci altre proiezioni.
IL COMMENTO
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