
I tifosi, difesi dagli avvocati Pietro Bogliolo, Matteo Carpi e Giusy Morabito, erano stati identificati attraverso i filmati delle telecamere di video sorveglianza che avevano ripreso gli scontri. Gli ultrà della Sampdoria farebbero quasi tutti parte del gruppo Tito Cucchiaroni e sarebbero volti noti alle forze dell'ordine. Quello che ha patteggiato era stato trovato 4 mesi fa con una pistola. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Digos, lo scontro sarebbe stato programmato e non iniziato per caso. I tafferugli, infatti, erano iniziati dopo l'allontanamento delle forze dell'ordine dall'area dello stadio. Circa 200 tifosi si erano picchiati fin quasi davanti al monumento in memoria di Claudio Spagnolo, il genoano ucciso da un milanista nel 1995. A fronteggiarli si erano ritrovati pochi agenti della Digos e alcuni carabinieri. Durante la guerriglia erano rimasti feriti un militare e un poliziotto mentre era stato arrestato un tifoso della Sampdoria.
IL COMMENTO
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