
Sotto, tra gli altri interventi, si lavora per spostare quelle che i tecnici chiamo ‘interferenze’ ossia alcuni tubi che si trovano sotto terra.
Intanto sul sito del commissario per la ricostruzione è stato pubblicato il piano di monitoraggio sulle fibre aerodisperse di amianto per successive analisi al microscopio. Confermata l’assenza di amianto nella struttura del viadotto, si legge all’inizio delle 9 pagine.
Sul fronte della situazione dell’ambiente generale del cantiere e dei terreni ed edifici delle sue immediate vicinanze continuano da alcuni giorni i campionamenti eseguiti negli stessi punti dove si trovano le centraline di monitoraggio delle polveri Pm10. Sei le postazioni: 2 a ponente e 4 a levante dove un tecnico specializzato di Ireos (una delle aziende che fanno parte della cordata dei demolitori) controllerà per un periodo tra le 5 e le 7 ore, utilizzando uno strumento portatile, i livelli di eventuali fibre contenenti amianto. Le rilevazioni dovrebbero avvenire con cadenza settimanale. Rilevazioni giornaliere invece a ridosso della demolizione della pila 8 e durante la fase di demolizione degli edifici di via Porro durante la quale verranno adottate specifiche misure di contenimento della polverosità i cosiddetti cannon fog.
Tutte le membrane derivanti dai monitoraggi saranno consegnate a un laboratorio di Cairo Montenotte che entro 24 ore sarà in grado di dare i risultati con la possibilità di stoppare qualsiasi operazione nel caso di superamento della soglia di allarme.
IL COMMENTO
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