
Campioni di generazioni diverse in campo per intrattenere l'affollato pubblico dell'Rds Stadium ma soprattutto per rincontrasi e diverstirsi ancora una volta con giocate sopraffine (un po'a rilento rispetto agli anni migliori, ma va bene così) e tante risate. Sì, è vero fuori dal campo ci sono anche i giovani talenti del Grifone di oggi, Cristian Romero e Christian Kouame: ma i protagonisti oggi sono loro, quelli che infiammarono il Ferraris rossoblù soprattutto tra gli anni 80' e 90'. E prima di ributtarsi in campo per loro c'è anche spazio per una battuta su questa stagione del Genoa ora guidato da Prandelli.
"Quale attaccante mi assomiglia oggi? Nessuno - spiega Tomas Skuhravy prima di entrare in campo. Fisico possente, capelli lunghi come un tempo ma inevitabilmente diventati bianchi -. La vittoria con la Juventus prima della sosta sicuramente darà una carica importante per la partita contro l'Udinese. Sostituire uno come Piatek è difficile ma sicuramente in casa rossoblù si sta preparando una bella stagione l'anno prossimo. Ora ci sono due giocatori giovani, devono avere pazienza e seguire l'allenatore. Come attaccanti poi conta buttarla dentro". Lui, che di gol nel derby se ne intende parla anche della sfida ai cugini blucerchiati che si avvicina: "Da giocatore ho dei bellissimi ricordi di quelle partite, oggi come allora conta solo vincere" sintetizza in modo estremo Tomas.
"Vedo dei continui miglioramenti, seguo soprattutto le partite in casa e posso dire che Prandelli sta facendo un ottimo lavoro, sta creando un bel gruppo - afferma Giandomenico Mesto che poi parla anche di quali devono essere gli obiettivi da qui alla fine della stagione -. Il primo deve essere la salvezza perchè gli ultimi mesi di campionato regalano sempre delle sorprese, il secondo deve essere quello di mettere le basi per la prossima stagione, ci sono tanti giovani interessanti. Kouamè ad esempio ha dei margini di miglioramento importanti".
In campo tra le Genoa legends anche Cristian Stellini che spiega come con l'arrivo di Prandelli nella panchina rossoblù le cose siano decisamente cambiate: "E' sorprendente come a partire dal gennaio ci sia stata la grande svolta, è stato fatto un buon mercato e mister Prandelli sta facendo il resto".
Simone Braglia di partite, e parate, importanti è uno che se ne intende e nel decrivere il Genoa di oggi lancia anche una frecciata e qualche consiglio a Radu: "La squadra sta trovando una sua identità, forse è un po' tardi ma l'arrivo di Prandelli è stato importante. Radu in prospettiva è un ottimo portiere, ma giocare in serie A al Ferraris non è facile, ci vogliono spalle larghe. Però lavorando bene su alcuni aspetti si può migliorare, ha tempo davanti per sè. Uno dei suoi punti deboli sono le uscite, non essendo particolarmente prestante fisicamente, tante volte anche i compagni sembrano non avere piena fiducia in lui quando esce, questo è uno degli aspetti da migliorare" chiosa Braglia.
IL COMMENTO
La scienza dei sondaggi: ecco come lavoriamo per raccontare la realtà insieme a Primocanale
La Costituzione, Salis in Lottomatica e la politica di cui non puoi fidarti