Consigliere inneggia al fascismo, Bucci: "Sue considerazioni si squalificano da sole"
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"In riferimento alla polemica nata dal post di un consigliere municipale genovese, tengo a ribadire di aver già espresso in più occasioni - anche durante le sedute del consiglio comunale - la mia opinione su affermazioni e comportamenti oltre che lesivi della memoria storica censurabili anche sotto altri punti di vista impregnati di fanatismo ideologico". Lo scrive il sindaco di GenovaMarco Bucci sulla sua pagina Facebook in merito alle frasi inneggianti il fascismo scritte sui social dal consigliere del municipio Medio Levante Igor D'Onofrio, che è stato denunciato questa mattina dalla Digos per apologia di fascismo.
"Prendo atto che questo comportamento è già stato stigmatizzato dai dirigenti del partito a cui apparteneva" dice Bucci commentando l'espulsione del consigliere dalla Lega. "Voler amplificare certe considerazioni, che si squalificano per i concetti che esprimono, rischia soltanto di dare visibilità a chi non lo merita" conclude il sindaco che era stato sollecitato dall'Anpi e dai partiti di opposizione a prendere le distanze dal consigliere.
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