L'imprenditore ha raccontato a Viaggio in Liguria l'attualità di un'impresa italiana sul Tamigi al tempo della Brexit: "Fa paura l'incertezza, ma io continuo a investire". Sottto la Lanterna, in vico del Ferro, aveva ideato il modello Maxelà, poi, esportato nella capitale inglese: "La carne di assoluta qualità, esclusivamente di provenienza piemontese, ha trovato qui unione con i piatti della tradizione genovese. C'è l'imbattibile pesto, ma anche la focaccia al formaggio o la pizza all'Andrea che conquistano i palati internazionali. All'estro italiano, abbiniamo lo stile della professionalità inglese e il binomio sta funzionando con un ristorante punto di riferimento per tutta la comunità italiana e non solo":
Roberto Costa rivela che la mansione di ambasciatore, per lui, non è solo un titolo bensì un vero orgoglio. Va in questa direzione l'ultima sfida: "Una vera e propria accademia con l'obiettivo di portare a Londra giovani tra i 18 e 32 anni, anche totalmente digiuni da concetti legati alla ristorazione. Fondalmentale, la volontà di mettersi in gioco e imparare. Garantiamo ai ragazzi tre mesi di stage retribuito nei nostri locali e provvediamo al pagamento dell'alloggio. I numeri della prima fase dicono che l'80% dei partecipanti trova lavoro in Inghilterra e un 10% si fermano da noi. In ogni caso, per tutti, un'esperienza di vita significativa. Le candidature possono giungere attraverso il portale sagittertraining.com".
IL COMMENTO
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