
Secondo posto a +11.8’’ per Nicolò Marchioro, sempre insieme a Marco Marchetti su Fabia R5. Il padovano non è riuscito a mettere il suo terzo sigillo consecutivo tra i terraioli nel Rally Adriatico. Il vice campione terra ha pagato l’assetto e la scelta di gomme all’inizio della gara, perdendo circa 30’’ sulle prime 4 piesse. Poi nel finale ha piazzato tre scratch consecutivi andandosi a prendere la piazza d’onore.
Terzo posto a +36.5’’ dalla vetta per l’11 volte campione italiano Paolo Andreucci. Il garfagnino ha preso con le molle la sua nuova esperienza nel Terra, sulla Peugeot 208 T16 R5, insieme a Rudy Briani. Partito cauto in mattinata ha poi sfruttato i ritiri di Nikolay Gryazin prima di Andrea Crungola per portarsi in zona podio.
A ridosso del podio assoluto gli altri protagonisti del CIR Terra. Quelli più attesi, come Umberto Scandola e l'imperiese Guido D’Amore, mai in ritmo al debutto sulla nuova Hyundai i20 R5. Al traguardo il veronese è quarto, lontano dall’ambizione della settima firma consecutiva all’Adriatico, ma porta a casa punti importanti e chilometri sulla coreana. Prestazione simile anche per il sanmarinese Daniele Ceccoli, sottotono alla guida di Fabia R5 insieme a Piercarlo Capolongo.
Ottima prestazione al debutto sulla terra per i ragazzi del CIR Junior. Al termine di un rally quantomai consistente è arrivato il bis per Marco Pollara, alle note David Castiglioni, che porta a casa anche il 14esimo posto assoluto. Interessante anche il debutto del nuovo Trofeo Gruppo N 4 Ruote Motrici, organizzato da ACI Sport, in cui arriva il primo successo per il vicentino Mattia Codato, con Cristian Dinale sulla Mitsubishi Lancer Evo X davanti all’equipaggio formato da James Bardini e Barbara Bogoni sulla Subaru Impreza.
IL COMMENTO
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